Madiba

Ora che è morto, Nelson Mandela diventerà un feticcio ancora più di quanto già non fosse in questi ultimi anni di vita, complice anche il suo eclissamento dalla vita pubblica e un’ottima pellicola firmata (e filmata) da Eastwood.

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Foto tratta da “La Repubblica”
(http://www.repubblica.it/esteri/2013/12/06/foto/nelson_mandela_icona_del_sudafrica_le_immagini-72812543/1/?ref=HREA-1#20)

Un grand’uomo. Un pacificatore. Un donatore di libertà (vera; non come i sedicenti di casa nostra). Ma anche un guerrillero; un rivoluzionario nel senso più antico e autentico, pronto a impugnare le armi per la causa in cui credeva. E’ proprio questa parte della sua vita che è già stata completamente dimenticata, cancellata. Remota nel tempo, per carità, eppure estremamente incidente sulla personalità di Madiba, padre amorevole verso il suo popolo, presidente geniale nel comprendere le esigenze del suo paese e nel mantenerlo unito, ma anche politico inflessibile nella difficile trattativa con Frederik Willem de Klerk per l’abolizione dell’apartheid.

Ecco, per una volta mi piacerebbe ascoltare, vedere e leggere meno agiografia. O per lo meno non aspettare 40 anni – come nel caso di John F. Kennedy – per scorgere l’uomo (e che uomo!) dietro al feticcio.

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