Decadentismo

Racconto fantascientifico anziché no (indegnissimamente ispirato a Philip K. Dick)

Copertina_di_Le_tre_stimmate_di_palmer-eldritchIl vecchio Leader guardò la sua immagine triste, gonfia e cadente riflessa nello specchio. Lo spesso strato di cerone si stava sciogliendo sotto la luce artificiale del tungsteno rovente.
– Ancora una volta… – mormorò.
Alle sue spalle udì un fruscio. Il fedele Famiglio lo aveva seguito sin dentro al camper, parcheggiato al lato della piazza in cui il Leader aveva appena tenuto il suo ultimo comizio.
– Che farete ora, padrone? – chiese preoccupato l’umile servitore.
– Mi toccherà espatriare. Come l’ultima volta. – rispose il Leader.
Il Famiglio parve non comprendere. Aggrottò le sopracciglia con aria dubbiosa. Poi capì. – Ah, intendete con l’altro corpo –
Il Leader annuì, svuotato. Non aveva neppure la forza di rispondere. Si sentiva stanco, sfibrato. Quando aveva abbandonato il vecchio involucro consunto dalla malattia e dal caldo africano, non aveva avuto molta scelta. S’era dovuto adattare ad un nuovo contenitore già ad uno stadio avanzato dell’evoluzione. Aveva provato in tutti i modi a mantenerlo immutato, tirando la pelle inflaccidita, cospargendosi il capo di peli bitumosi. Aveva ritardato gli effetti dell’invecchiamento, ma non era servito. Ancora una volta, la Legge era giunta prima dell’usura.
– Stavolta dove andrete, mio padrone? – chiese il Famiglio – Non tornerete in Tunisia, voglio sperare! –
– Macché! – esclamò il Leader. Non fu in grado di dire altro. Si lasciò cadere pesantemente nella poltrona e accese la televisione.
Il volto spigoloso e occhialuto del Premier apparve immediatamente. Sotto al cranio lucido e rotondo, si allargava un’espressione di serafico e immoto compiacimento. Al suo fianco, il Presidente di Petrolandia illustrava soddisfatto i termini dei nuovi accordi commerciali appena stipulati.
Il Leader strinse il bracciolo in un impeto di furia. Il Presidente di Petrolandia era sempre stato uno dei suoi amici più affezionati, mentre ora socializzava con il suo peggior nemico. D’altro canto non c’era da stupirsi. Anche lui lo aveva fatto, e per ben dieci anni, quando entrambi avevano sembianze diverse da quelle attuali.
– Non capisco perché scelga sempre dei corpi così banali e insignificanti – osservò il Famiglio, indicando la figura sullo schermo – E perché non faccia nulla per renderli più appetibili. Certo, almeno questo non ha la gobba e le orecchie a sventola… –
– Almeno i suoi sono più longevi – ammise il Leader a malincuore. Non era comunque quello il nocciolo della questione. La Legge aveva provato a ghermire anche il suo avversario, quando ancora occupava il vecchio involucro; ma aveva fallito. O lui era stato bravo a non farsi catturare.
Il Famiglio si avvicinò all’apparecchio e premette il pulsante di spegnimento. – Preparo i bagagli per Alpha Centrauri, padrone? –
Il Leader scosse il capo. – Non è il momento di tornare a casa. La guerra non è perduta. Ho già in serbo una sorpresa per lui. – Osservò lo schermo nero con un ghigno, involontariamente accentuato dal labbro molle e cadente. – Il mio nuovo involucro è quasi pronto. L’ho posizionato dove lui nemmeno se lo aspetta. Eleveremo a vette più alte il concetto di “serpe in seno”. Vedrai, stavolta non fallirò. – Rise. – Non con quel meraviglioso accento toscano! –

Nota: ogni riferimento a fatti, persone o cose realmente esistenti e/o accadute (negli ultimi giorni oppure no) è puramente casuale (…). Qualora qualche fatto, persona o cosa ci si riconoscesse, o riconoscesse un fatto persona o cosa di sua conoscenza, si ribadisce che ogni riferimento è puramente casuale (…). Si ribadisce anche che la tastiera non funziona e inserisce puntini di sospensione a caso. La foto allegata, per quanto estremamente evocativa (o forse ognuno vede nelle immagini ciò che la mente conosce meglio), è tratta dalla REALE copertina di un volume di Philip K. Dick, ovvero Le tre stimmate di Palmer Eldricht (bello, lo si consiglia), come certifica il link http://www.futureshock-online.info/pubblicati/fsk35/html/chiappetti.htm.

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