Due più due fa cinque

A volte invece fa tre. A volte fa cinque, quattro e tre contemporaneamente.

156924_1734904261245_6855037_nChiunque abbia letto 1984 di George Orwell sa bene a cosa sia riferita la citazione (per gli altri, c’è Google). E’ la verità stravolta e rimodellata dal potere, che la plasma a suo uso e consumo. E’ la mistificazione creata ad arte per imporre al popolo una menzogna, tramutandola in realtà.
E’ esattamente quello che sta accadendo da ieri sera, da quando cioè il PdL ha diffuso la versione ufficiale sul motivo delle dimissioni dei suoi ministri dal governo. In estrema sintesi: “Ci siamo resi conto che con questo governo era impossibile ridurre le tasse”. Traduzione: “Lo abbiamo fatto per i cittadini; lo abbiamo fatto per voi”
Avendo letto i giornali o guardato la televisione nell’ultimo mese, ci si dovrebbe subito accorgere che qualcosa non torna, per alcuni semplici motivi.

  1. L’abolizione della prima rata dell’IMU è cosa ormai stabilita ed occorre solo la ratifica del Parlamento. Se il governo cade e le camere vengono sciolte, l’IMU si pagherà come da programma iniziale.
  2. La sospensione dell’aumento dell’IVA doveva essere discussa in Consiglio dei Ministri in questi giorni, per poi approdare in Parlamento. Da una settimana a questa parte (grossomodo dal famoso videomessaggio del 18 settembre) tuttavia, l’attività già di per sé non alacre del Consiglio dei Ministri, si è sostanzialmente arenata, a causa delle continue discussioni sulla decadenza o meno di Silvio Berlusconi.
  3. Da inizio settembre, ovvero da quando è stata emessa la sentenza di condanna dalla Corte di Cassazione, il PdL in toto ha posto l’accento sulla cosiddetta “agibilità politica” del proprio leader, minacciando a più riprese l’alleato di governo di far saltare il banco nel caso in cui Berlusconi fosse stato dichiarato ineleggibile per la legge Severino o decaduto dal ramo parlamentare di appartenenza (il Senato). Cosa che infatti ieri è puntualmente accaduta.

I motivi della scelta di cui sopra sono quindi fin troppo chiari, e per stessa ammissione dei diretti intessati, almeno stando alle dichiarazioni rilasciate fino a due giorni fa. La menzogna però è necessaria, soprattutto in vista delle elezioni e della relativa campagna elettorale. Ascolteremo il mantra delle “dimissioni dal governo delle tasse per salvare i cittadini dallo Stato che vuol mettere loro le mani in tasca” (magari accorciato in versioni più spendibili) fino allo sfinimento; fino a che, magari fra 10 o 20 anni (o anche solo 10 o 20 minuti), molto si convinceranno che quella è la “veramente vera verità” (cit.). La stessa per la quale due più due fa tre, quattro e cinque contemporaneamente e il primo governo Berlusconi è caduto a causa dell’avviso di garanzia della Procura di Milano. Dopo di che tutti ameremo il Grande Fratello.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...